Bilancio sociale

BILANCIO SOCIALE DELL’ASSOCIAZIONE ACU UMBRIA 2012 – 2013 – 2014

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Il bilancio sociale è il principale strumento di comunicazione dei “valori” che ispirano la gestione delle relazioni che l’Associazione ha instaurato con la collettività, delle azioni sociali realizzate e degli effetti che queste hanno prodotto.

Si tratta di un documento volontario con una duplice finalità: comunica all’esterno (iscritti, simpatizzanti, cittadini, Enti, altre forme organizzate) la dimensione sociale dell’organizzazione, risultati raggiunti e prospettive future e all’interno si caratterizza quale strumento di gestione e adeguamento della proposta in rapporto ai bisogni emergenti nella società.

Il bilancio sociale è dunque un documento con il quale un’organizzazione senza fine di lucro comunica periodicamente gli esiti della propria attività, non limitandosi ai soli aspetti finanziari e contabili, ma indicando la provenienza delle risorse economiche, gli obiettivi per i quali vengono impiegate e i risultati raggiunti.

ACU-Umbria si colloca tra le associazioni “socialmente responsabili” in quanto portatrice di interessi legittimi e generali e gestisce la propria attività e la comunicazione anche sul piano sociale ed ambientale aderendo ai principi dello sviluppo sostenibile.

Con il suo primo bilancio sociale l’ACU – Umbria vuole innanzi tutto corrispondere ai bisogni dei cittadini, a cominciare dal rispetto dei diritti, con particolare attenzione alle fasce più deboli e indifese, mettendosi al servizio non solo dei soci, ma dell’intera collettività. Vuole misurare la portata della propria presenza sul territorio, migliorare la propria organizzazione, accrescere la partecipazione civica, evidenziare i “valori” che è in grado di generare nei confronti dei soci e della comunità, realizzare obiettivi rapportati ai legittimi interessi sia generali che specifici.

La trasparenza del nostro agire è a disposizione del variegato mondo associativo non solo nella pur importantissima difesa dei diritti dei cittadini nella tutela individuale (salute, sociale, ambiente, qualità e costo dei vari servizi pubblici), ma anche nella tutela collettiva con l’intento di ridurre le debolezze che esprime una eccessiva frammentazione associativa e di promuovere la partecipazione alla gestione e alla programmazione dei servizi pubblici. Un operato che cerca di sfatare luoghi comuni che troppo spesso connotano un giudizio generico e superficiale sull’Associazionismo civico, nella esclusiva ricerca del bene comune.

I dati raccolti ci aiutano a presentare una valutazione oggettiva della positività del nostro operato a partire dalla crescita esponenziale della base sociale associata, dei servizi resi, degli sportelli operanti, dati che dimostrano il superamento del concetto di autoreferenzialità e la volontà di accrescere sempre più la partecipazione dei cittadini.

A partire dal 2012 abbiamo cominciato a raccogliere dati quantitativi e qualitativi per raccontarci e raccontare che cosa eravamo e che cosa siamo ora nella nostra regione. Oggi pertanto siamo in grado presentare un Bilancio Sociale piuttosto completo e valutabile sia all’interno che all’esterno.

Questo documento quindi sarà di stimolo per continuare a migliorarci, a finalizzare sempre più il nostro impegno, per metterci in una dimensione di ascolto di nuovi bisogni e nuove prospettive

L’Associazione Consumatori ed Utenti (ACU) dell’Umbria nasce a Perugia nel 2005 per iniziativa di un gruppo di donne e uomini motivati dall’impegno volontario di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini, per la parità e la difesa dei diritti, per la tutela dell’ambiente.

L’ACU si è dotata di uno Statuto che sarà successivamente aggiornato adeguandolo alla crescita numerica degli associati e delle attività.

Quello attualmente in vigore pone al centro della missione: “la difesa dei beni comuni, il sostegno alle componenti più deboli della società, la solidarietà, il consumo consapevole, i servizi offerti a tutti i cittadini per la tutela dei loro legittimi interessi “.

Collaboriamo con il FORUM del 3° SETTORE ed il CESVOL e siamo promotori di varie iniziative unitarie con altre Associazioni tra le quali Legambiente e Salvare il Paesaggio.

L’Associazione regionale dispone di un proprio codice fiscale, è soggetto giuridico autonomo e indipendente. Gli iscritti, riuniti annualmente in assemblea, approvano il bilancio consultivo e preventivo ed il programma dell’attività. Inoltre ogni tre anni eleggono la presidenza e gli altri organi dell’associazione nel rispetto della legge e dello statuto.

Dal 27 gennaio 2007, avendone i requisiti, ACU è iscritta all’Albo regionale ed è entrata a far parte della “Consulta Regionale delle Associazioni dei Consumatori e degli Utenti” e dal mese di Aprile 2013 ha acquisito dalla Regione Umbria la qualifica di “Associazione di promozione sociale”.

I dati riportati ci collocano tra le prime Associazioni regionali di utenti e consumatori per diffusione territoriale, numero di soci, assistenza e pratiche espletate e siamo fortemente impegnati per la difesa dell’ambiente, dei beni comuni e, nel campo dei servizi, per la loro qualità ed il contenimento dei costi.

La sede legale è a Perugia, Via Campo di Marte 8/M e, abbiamo aperto in questi anni sedi territoriali, in cui operano sportelli funzionanti, nei comuni di Bastia Umbra, Città di Castello, Corciano, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Perugia, Marsciano, Spoleto, Umbertide .

Acu Umbria trova il suo fondamento nell’art. 18 della Costituzione: “Stato, regioni , province, città metropolitane, comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base dei principi della sussidiarietà”. Obiettivi generali dell’Associazione sono: – Svolgere interventi a tutela dei cittadini, in quanto soggetti deboli rispetto al mercato ed ai gestori, prevenendo ingiustizie e disagi inutili – Attivare le coscienze per migliorare i comportamenti, sviluppare l’educazione al consumo consapevole, per rafforzare la consapevolezza dei propri diritti contro i soprusi quotidiani di cui possono essere vittime – Ricercare la qualità dei servizi pubblici e misurarla, rivendicare il diritto di partecipare alla definizione degli standard dei servizi pubblici e al loro monitoraggio insieme agli enti locali e ai gestori, per definire possibili miglioramenti con il coinvolgimento degli utenti – Far valere i diritti sanciti dalla legge e favorirne il riconoscimento di nuovi – Costruire alleanze e collaborazioni indispensabili per risolvere contenziosi e conflitti e promuovere i diritti.

In buona sostanza la nostra missione si concretizza nel favorire e mettere in atto: “buone pratiche” legate al consumo, alla ricerca del benessere, dalla qualità della vita,   alla sostenibilità ambientale, dalla salvaguardia della salute alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti, dalla mobilità a misura dei cittadini alla difesa dei beni comuni, dalla qualità dell’aria e dell’acqua alla salvaguardia del paesaggio e del territorio cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità

L’attività fondamentale della nostra associazione è rappresentata dai progetti che realizza. Di seguito si elencano quelli realizzati nell’anno 2014, divisi secondo le fonti di finanziamento, mentre nelle schede successive vengono per ciascun progetto indicati gli obiettivi i risultati e i partecipanti:

  1. Progetti finanziati dal ministero (MISE): – Osservatorio Tariffe e tributi – Scuola elettronica del consumo – Comunicazione e informazione

2. Progetti finanziati dalla Regione Umbria – Monitoraggio relativo all’applicazione del comma 461 della legge 244/2007 nei comuni umbri – Sportello del consumatore – Forum dei consumatori: “ Dire, fare, partecipare” – Servizi e tutela dei consumatori nei centri commerciali naturali

3. Progetti ACU Umbria – Sportelli – Seminari formativi in collaborazione con la Provincia di Perugia – Ludopatia

  1. Accanto ai progetti di cui abbiamo parlato prima, l’altro aspetto fondamentale dell’attività dell’Associazione è quella che abbiamo definito “generale”. Questa si esplica nel costante impegno per promuovere iniziative di politica generale per la tutela collettiva in vari campi. Di seguito descriviamo, in maniera non esaustiva, data la molteplicità delle iniziative svolte in vari ambiti, quelle più significative: a) Nuova legge regionale sul consumerismo che finalmente è stata approvata nell’ottobre del 2014. Già dal 2009 l’ACU ha richiesto alla Giunta ed ai Consigli Regionali di superare la precedente normativa ferma all’anno 1987. Infatti l’Umbria si poneva come penultima regione in Italia ad aggiornare regole e spazi di azione per l’affermazione dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti. b) Esprimiamo un giudizio sostanzialmente positivo sulla legge n. 17 del 1° ottobre 2014, in quanto la legge può contribuire a migliorare il rapporto tra Associazioni e Regione, in questo quadro auspichiamo che data la orizzontalità dei problemi da affrontare, la delega ai consumatori sia ricondotta nell’ambito della Presidenza della Giunta Regionale, come già avviene in numerose altre regioni. La nuova legge pur non soddisfacendo alcune delle le nostre richieste, tuttavia introduce importanti elementi di trasparenza, come i nuovi parametri per la valutazione del lavoro delle Associazioni, che comprovino un’effettiva rappresentanza dei cittadini, e per il finanziamento dei progetti rivolti alla crescita dei cittadini utenti e consumatori. Va sottolineato inoltre un dato molto positivo della nuova normativa regionale, costituito dal superamento degli Sportelli del Consumatore, dove i cittadini ottenevano soltanto delle informazioni in relazione alle problematiche sollevate e poi venivano rinviati alle associazioni e ai loro sportelli per ricevere la necessaria assistenza. c) I Servizi Pubblici Locali e l’applicazione della legge n° 244/2007 art. 2 comma 461. Questa normativa, in breve, obbliga i gestori di servizi pubblici ad emanare le carte di qualità dei servizi con il coinvolgimento delle associazione dei consumatori. In questi anni abbiamo più volte rivendicato il diritto di partecipare alla definizione degli standard di qualità dei servizi pubblici e al loro monitoraggio insieme agli enti locali e ai gestori, per definire possibili vie di miglioramento attraverso il coinvolgimento degli utenti. Questo è avvenuto con il progetto per il monitoraggio del servizio di trasporto di Trenitalia presentato alla Regione, che però non è stato accolto e nei numerosi incontri avuti con il Comune di Perugia, l’ATI2 e l’Anci per l’attuazione in Umbria del Protocollo Nazionale del settembre 2013, recante le “Linee Guida per l’applicazione del comma 461”. I risultati raggiunti sono stati minimi. Importante comunque è stato l’aver messo in evidenza (cfr. progetto monitoraggio comma 461 pag. 8) che quasi tutti i gestori non conoscono la norma, e che là dove esiste la carta, questa è stata prodotta in modo unilaterale, senza il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori. Siamo consapevoli che questa situazione è frutto della scarsa sensibilità degli amministratori pubblici, dell’inefficace controllo dei dirigenti della P.A. e soprattutto della mancata previsione di sanzioni per la non attuazione della legge. Ottenere l’applicazione della legge costituirà uno dei nostri principali impegni per i prossimi anni. d) La salvaguardia della salute e la battaglia per la “buona” Sanità: Questo è un ambito dove la nostra associazione non ha ancora ottenuto risultati soddisfacenti. Più volte abbiamo chiesto di avere a disposizione all’interno delle strutture ospedaliere o delle Asl uno spazio dove poter ascoltare i problemi dei cittadini legati alle liste di attesa e alla cattiva sanità, dove denunciare e contrastare i disservizi e le inefficienze del Servizio Sanitario Regionale. Finora questo spazio non è stato esteso a tutte le Associazioni che ne hanno diritto e che hanno avanzato conseguente richiesta, a norma del Piano Sanitario Regionale. L’A.C.U. ha presentato formale domanda di avere la disponibilità di spazio in alcune strutture sanitarie, sicura di avere, oltre al diritto, anche le competenze necessarie al delicato compito da svolgere, ma ad oggi non riscontriamo nessuna risposta, negandoci quindi la possibilità di ascoltare e tutelare i cittadini-pazienti e i loro familiari. Nonostante questo limite, che cercheremo di recuperare prima possibile, ci siamo impegnati nel sostegno alla proposta di legge di iniziativa popolare per la riforma del Servizio Sanitario Regionale, al fine di garantire spazi certi di informazione e di partecipazione dei cittadini e delle organizzazioni degli utenti ai processi di formazione degli atti di programmazione. Infine intendiamo operare per monitorare le misure varate nell’estate del 2014 dalla Giunta Regionale dell’Umbria, per ridurre le liste di attesa e che accolgono alcune nostre proposte, come quella per esempio di far funzionare le tecnologie diagnostiche fino alle ore 22.00 e per sei giorni alla settimana. d) La sostenibilità ambientale e la tutela del territorio: L’ACU in collaborazione con altre associazioni ambientaliste ha promosso e partecipato ad importanti iniziative, volte alla salvaguardia del territorio e alla sostenibilità dell’ambiente in cui viviamo. Tra queste segnaliamo: – “Salvare il Paesaggio”, per difendere il territorio italiano dalla deregulation e dal cemento selvaggio, con la proposta di un censimento capillare, in ogni Comune italiano, per mettere in luce quante abitazioni e quanti edifici produttivi vi siano già costruiti ma non utilizzati e sfitti, per arrivare a dei   Piani Urbanistici a “crescita zero”. – La battaglia per “L’acqua bene comune” per il rispetto del risultato del Referendum sull’Acqua pubblica del 2011. – Le varie iniziative per impedire la privatizzazione dell’Isola Polvese, implementando la vocazione e la destinazione dell’Isola, nell’ambito del Parco Regionale del Trasimeno e dei progetti di ricerca e divulgazione didattica da tempo avviati, in virtù della specificità del suo meraviglioso ambiente naturale. A tal fine abbiamo proposto, insieme ad altri, di attuare per il Lago Trasimeno la Programmazione Negoziale, attraverso il contratto di Lago e/o di Paesaggio, utilizzando anche quanto previsto dalla Legge Regionale n. 621 del 11/05/2005 .

e) Le Partecipazioni

L’ACU ha partecipato: – alle attività del Forum del terzo settore e del Cesvol, mettendo a disposizione contributi per realizzare attività sinergiche fra associazioni diverse e ridurre la frammentazione delle varie iniziative; – al Tavolo dell’Alleanza per lo Sviluppo in rappresentanza delle Associazioni dei Consumatori Utenti aderenti al Consorzio CeSAC, promosso dalla Giunta Regionale per esprimere pareri sugli atti fondamentali, a cominciare dal Documento Annuale di Programmazione (DAP)